Vandana Shiva arriva a Milano con il contro-Expo 2015

Vandana Shiva

Vandana Shiva

Perché l’Expo che si inaugura a Milano in questi giorni non è un motivo di orgoglio per l’Italia che lo ospita e perché rappresenta più una passerella di chi la Terra l’affama che non di chi la sostiene. A spiegarlo sull’Huffigton Post oggi è Vandana Shiva, attivista e ambientalista, che da sempre porta avanti una dura battaglia contro le multinazionali che stanno distruggendo il Pianeta e la nostra salute. Multinazionali come “Mc Donald’s, Coca Cola, Monsanto, Syngenta, Nestlè, Eni, Dupont, Pioneer”, e così via, le quali, ricorda Vandana Shiva “Si sono accordate tra loro per brevettare i nostri semi, per influenzare la ricerca scientifica, per negare ai cittadini il diritto di essere informati, attraverso leggi sull’etichettatura degli Ogm. Le multinazionali che hanno distrutto i nostri terreni e la nostra salute e che ora saranno tutte all’Expo”.

“Multinazionali – dice ancora Vandana Shiva – che ci hanno portato malattie e malnutrizione attraverso i prodotti chimici e gli Ogm, attraverso il cibo-spazzatura e alimenti trasformati, e che hanno speso negli ultimi decenni grandi quantità di denaro per la pubblicità e per le pubbliche relazioni con un’azione di lobbying, volta a influenzare le politiche e ad affermare, in maniera del tutto falsa, che i loro prodotti sfamino il mondo”. Un Expo che ha cementificato ettari di terreno per poter esistere e che espone “un cibo fatto da un’aggregazione di zuccheri e grassi, inadatto a nutrire le persone e dannoso per la nostra salute e soprattutto dei nostri figli”. Per questo Vandana rilancia i piccoli agricoltori che producono il 70% per fabbisogno mondiale e che resistono contro il monopolio dell’agroindustria mondiale che sta spolpando il Pianeta, ribadendo il cosa fare con frasi decise: “Dobbiamo fare di tutto per difendere un modello agroalimentare – scrive Vandana nel suo blog – fondato sull’agricoltura familiare, come quello italiano, europeo e di molti altri paesi. Dobbiamo riaffermare l’orgoglio dei tanti piccoli agricoltori di tutto il mondo che hanno tenuto a costo di grandi difficoltà, i loro campi e che li coltivano con i metodi biologici ed ecologici. Dobbiamo cogliere l’occasione per incontrare persone che incrociano difficilmente i temi della difesa della biodiversità e che magari pensano che la questione del cibo sia solo un tema di quello che si riesce a mettere in tavola e non una questione centrale per ridefinire l’economia e la democrazia”. Un approccio che rappresenta l’occasione “per superare la linearità che produce scarti materiali (i rifiuti) e scarti sociali (i poveri, gli emarginati, i disperati) e arrivare finalmente alla chiusura del cerchio ecologico”.

Per parlare di questo e altro, il Padiglione della Società Civile all’interno di Expo Milano 2015, Banca Etica, Fondazione Triulza e Navdanya International presenteranno domani, sabato 2 maggio (dalle 11:00 alle 13:30), il manifesto Terra Viva, elaborato da un panel di esperti guidati da Vandana Shiva con il contributo di ricercatori da tutto il mondo. Un documento di analisi e denuncia, e una proposta su come superare il paradigma dell’economia lineare in favore di una circolarità da recuperare non solo nella gestione dell’ambiente e dell’agricoltura, ma anche nelle scelte economiche e sociali. A parlare ci saranno, oltre Vandana Shiva, don Luigi Ciotti, il ministro Maurizio Martina e il presidente di Banca Etica Ugo Biggeri (da confermare la presenza di Hilal Elver, special rapporteur dell’Onu per il Diritto al Cibo).

Come sottolinea Vandana Shiva ricordando Ghandi: “Noi possiamo sopravvivere come specie solo se viviamo in accordo alle leggi della biosfera. La biosfera può soddisfare i bisogni di tutti se l’economia globale rispetta i limiti imposti dalla sostenibilità e dalla giustizia. Come ci ha ricordato Gandhi: La Terra ha abbastanza per i bisogni di tutti, ma non per l’avidità di alcune persone”.

4 pensieri su “Vandana Shiva arriva a Milano con il contro-Expo 2015

  1. Pessimo e fuorviante titolo.
    “Contro EXPO” un par di balle, visto che ha partecipato a un evento dell’EXPO e il Padiglione della Societa’ Civile e’ parte integrante dell’EXPO. Cio che non si vuole capire e’ che l’EXPO e’ anche quel padiglione, e’ anche il manifesto terra Viva, e’ anche il Banco alimentare che ogni sera distribuisce il cibo non consumato ai poveri della citta’. Per questo e’ importante partecipare, l’idea che l’Expo siano le “multinazionali cattive” e’ sbagliata. Ma immagino che questo lei lo sappia benissimo, ma bisogna mantenere l’immagine “contro”.

    • Sono perfettamente d’accordo con Simone, la miglior posizione per un attivista contro le multinazionali avrebbe dovuto essere in ogni caso FUORI dall’Expo. Tutte le realtà che si occupano da molti anni di biodiversità, di agricoltura e alimentazione sostenibile in Italia sono fuori dall’Expo! solo per fare qualche nome Transition, Civiltà contadina, La terra trema, Teodoro Margarita e Alice Pasin che fanno la rivoluzione nell’orto… Slow food e Vandana Shiva sono squallidamente usati per la vetrina, solo per parlare.
      Prof.ssa Margherita Labbe
      Progetto didattico Hungry art, Accademia di Brera – Milano
      brerabio@gmail.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...