Io non ho paura: giornaliste coraggiose a Montecitorio

Oggi, martedì 27 novembre, alle 11, a Montecitorio, presso la Sala Aldo Moro, la “Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, sarà celebrata con un convegno dal titolo “Il velo squarciato. Intimidazioni e violenze contro le giornaliste”. A raccontare le storie ci sarà la sottoscritta, che avrà l’onore di stare insieme a Ester Castano di Magenta (Milano), che ha subito querele e  intimazioni da un sindaco recentemente arrestato; Marilena Natale di Aversa-Casal di Principe, più volte minacciata dal clan camorristico dei Casalesi; Marilù Mastrogiovanni di Casarano (Lecce) minacciata dopo aver rivelato come possono tornare in gioco le imprese messe fuori gioco per legami con la Sacra Corona Unita. Le testimonianze saranno introdotte da Nella Condorelli e Arianna Voto.  Il convegno è promosso dalla Commissione pari opportunità dell’Associazione Stampa Romana, da Ossigeno per l’Informazione – osservatorio della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti, e dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio, d’intesa con la presidenza della Camera. Parteciperanno fra gli altri il segretario dell’ASR, Paolo Butturini, il presidente dell’Ordine Giornalisti del Lazio, Bruno Tucci, il direttore di Ossigeno per l’Informazione, Alberto Spampinato.

da Ossigenoinformazione

VIOLENZA DONNE. PARLANO GIORNALISTE

MINACCIATE. DIRETTA SU WEBTV.CAMERA.IT

Martedì 27 novembre dalle 11 alle 13 a Montecitorio, nella Sala Aldo Moro si terrà un convegno per celebrare la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Parleranno quattro giornaliste minacciate.  L’appuntamento sara’ trasmesso in diretta sulla webtv di Montecitorio (http://webtv.camera.it).

OSSIGENO – Roma, 23 novembre 2012 – Quattro giornaliste italiane che hanno subito gravi minacce e intimidazioni a causa del loro lavoro porteranno la loro testimonianza martedì 27 novembre, alle 11, a Montecitorio, presso la Sala Aldo Moro, in occasione della “Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne” che sarà celebrata con un convegno dal titolo “Il velo squarciato. Intimidazioni e violenze contro le giornaliste”.

Nel corso dell’incontro sarà lanciato un appello alle istituzioni e al mondo dell’informazione.

A raccontare in prima persona storie emblematiche di vicende che nel 2012, in Italia, hanno colpito almeno altri trecento giornalisti, di cui il 16% donne, saranno: Luisa Betti di Roma, autrice del blog Antiviolenza del Manifesto, vittima di cyber stalking; Ester Castano di Magenta (Milano), che ha subito querele e  intimazioni da un sindaco recentemente arrestato; Marilena Natale di Aversa-Casal di Principe, più volte minacciata dal clan camorristico dei Casalesi; Marilù Mastrogiovanni di Casarano (Lecce) minacciata dopo aver rivelato come possono tornare in gioco le imprese messe fuori gioco per legami con la Sacra Corona Unita. Le testimonianze saranno introdotte da Nella Condorelli e Arianna Voto.

Il convegno è promosso dalla Commissione pari opportunità dell’Associazione Stampa Romana, da Ossigeno per l’Informazione – osservatorio della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti, e dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio, d’intesa con la presidenza della Camera.

Parteciperanno fra gli altri il segretario dell’ASR, Paolo Butturini, il presidente dell’Ordine Giornalisti del Lazio, Bruno Tucci, il direttore di Ossigeno per l’Informazione, Alberto Spampinato.

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da www.reset-italia.net

Giornaliste Violenza Coraggio

“Il velo squarciato – Intimidazioni e violenze contro le giornaliste”: la Giornata Mondiale indetta dall’ONU per l’eliminazione della violenza contro le donne sarà celebrata a Roma, martedì 27 novembre alle ore 11 a Palazzo Montecitorio, nella Sala Aldo Moro, con le testimonianze di Luisa BettiEster CastanoMarilù MastrogiovanniMarilena Natale, quattro giornaliste che hanno subito intimidazioni, minacce, violenze a causa della loro attività professionale di informatori dell’opinione pubblica.

I lavori saranno introdotti da Nella Condorelli e Arianna Voto, presidenti della Commissione Pari Opportunità dell’Associazione Stampa Romana. L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’osservatorio Ossigeno per l’Informazione, l’Ordine dei Giornalisti del Lazio, e l’Associazione Stampa Romana, d’intesa con la presidenza della Camera dei Deputati. L’iniziativa dal titolo “Il velo squarciato – Intimidazioni e violenze contro le giornaliste” è promossa in collaborazione con l’osservatorio Ossigeno per l’Informazione, l’Ordine dei Giornalisti del Lazio, e l’Associazione Stampa Romana, d’intesa con la presidenza della Camera dei Deputati.  Per partecipare è necessario accreditarsi entro le ore 12,00 del 26 novembre 2012, chiamando la Segreteria Associazione Stampa Romana, telefono 06.684027.302 /304 o inviando una mail  a segreteria@stamparomana.it . L’accesso al Palazzo sarà consentito fino alle 10.45.  ASP www.ossigenoinformazione.it. Ringrazio  Dafne Anastasi, per la segnalazione che mi ha fatto tramite Facebook:http://www.facebook.com/events/168232026656242/ e l’ invito all’ iniziativa.

Non aggiungo altro, lascio a voi il resto, che è tanto… Queste giovani donne possono solo darci coraggio e noi dobbiamo sostenerle, con rispetto e affetto grandissimo.
Doriana Goracci

 

Luisa Betti è una giornalista esperta di Diritti Umani su donne e minori, e per il Manifesto scrive su argomenti che riguardano violenza di genere, diritti dei minori, discriminazione e trafficking sessuale.

Ester Castano, giornalista di Altomilanese, è stata bersagliata per un anno dalle querele e diffide del sindaco di Sedriano (Milano) Alfredo Celeste, arrestato per rapporti con la ‘ndrangheta.

Marilù Mastrogiovanni, giornalista pugliese, direttrice de Il Tacco d’Italia di Casarano (Lecce), minacciata più volte per i suoi articoli e le sue inchieste sul malaffare e sulle attività mafiose in Salento.

Marilena Natale, è da 15 anni cronista di nera del quotidiano La Gazzetta di Caserta,cominciando giovanissima. Si è occupata dei legami tra il clan dei Casalesi e la politica. Vive da tempo con la protezione della polizia a causa delle numerose minacce che ha subito. 

 

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