No More! 25 novembre

Pubblico le iniziative della Convenzione No more! in vista del 25 novembre, Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne indetta dall’Onu dal 1999. Le iniziative di No More! che si stanno svolgendo in tutta Italia, sono il risultato delle adesioni di associazioni e realtà territoriali che aderendo, hanno fatta propria la Convenzione, e per questo stanno organizzando a un ritmo incalzante, iniziative volte a far conoscere, a discutere e a informare sulla Convenzione in tutto il territorio italiano. Oltre alle adesioni e alle sottoscrizioni personali, la Convenzione ha ricevuto diverse lettere, tra cui la risposta del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e quella di adesione pubblica di Susanna Camusso, segretaria nazionale Cgil.  Ieri l’on. Rosa Villecco Calipari ha anche presentato al governo una interpellanza parlamentare che riportiamo qui sotto insieme alle lettere e alle adesioni.

Calendario

Iniziative 

Convenzione NoMore!

Giornata mondiale 

contro la violenza sulle donne 

25 Novembre

http://www.nomoreviolenza.it/

adesioni@nomoreviolenza.it

15-25 novembre

Modena

Altre parole per Dirlo: diamo corpo e Parola alla forza delle donne  Comune di Modena con Associazione Casa delle donne contro la violenza, UDI modena etc. In particolare l’Udi di Modena , in occasione del 25 novembre, leggerà pubblicamente tale Convenzione, facendo partecipi quante e quanti ascolteranno, delle richieste che questa convenzione porta avanti

24 Novembre

Palermo

Teatro Biondo rappresentazione teatrale “Ferite a Morte” di e con Serena Dandini

La Spezia

ore 16,30 centro S.Allende- Questo non è amore- organizza Udi LaSpezia con Codice Donna

Genova

pomeriggio le donne della rete Donne per la Politica saranno in piazza intorno alla fontana (la cui acqua sarà rossa,) per informare e parlare anche di NoMore!

Torino

(da definire)

Lodi

(da definire)

Milano

dalle ore 15,00 alle ore 19,30, Aula consiliare di zona 2, viale zara 98/100, tavola rotonda di  informazione e dibattito con proiezione di documentario alle ore 18,30“Una su tre” di Antonio De Luca, Nerina Fiumanò e Stefano Villani, Ore 21 nella Ex-chiesetta del Parco Trotter, Via Mosso 7 spettacolo teatrale “Billie Holiday. Una donna oltre la leggenda” di e con Eleonora Dall’Ovo. . Eventi realizzati da: Comune di Milano -Consiglio di Zona 2, Associazione Comitato Vivere in Zona 2, ArciLesbica Zami, UDIhub.

Catania

ore 9,30 incontro con il Prefetto, ore 10-13 piazza Università e piazza Duomo,  Associazioni,  gruppi, singole firmatarie della Convenzione animano le piazze Saranno presenti banchetti per raccogliere le adesioni

Rovereto (TN)

15 alle 17, Piazza Erbe, iniziativa per la Giornata del 25 novembre. organizza SNOQ Trentino

25 Novembre

 Roma

Open Day Casa Internazionale delle donne, giornata porte aperte con iniziative di informazione sulla Convenzione

Bologna

25 Novembre iniziativa pubblica rete delle donne

Ferrara

Iniziativa pubblica uslle donne pakistane acidificate con Pala Castagnotto CGD e Vera Perri – Udi

Milano

dalle 17.00 alle 23.00 nella Ex-chiesetta del Parco Trotter, Via Mosso 7- maratona cinematografica per riflettere insieme:film Boys don’t cry” (USA, 1999) di Kimberly Peirce film “Racconti da Stoccolma” (Svezia 2007) di Anders Nilsson. Eventi realizzati da: Comune di Milano – Consiglio di Zona 2, Associazione Comitato Vivere in Zona 2, ArciLesbica Zami, UDIhub.

Napoli

p.zza del Plebiscito Gazebo le associazioni locali aderenti a NoMore! incontrano la cittadinanza

Carpi

ore 17 sala Perruzzi, incontro dibattito con documentario “lavorano a strada” di Alessandra Marolla Organizzato da UDI Carpi, Libera, CIF, Comune di Carpi, centro ascolto Vivere donna, sezione di Amnesty international

Imola

dalle 10 alle 12, Piazza Matteotti iniziativa- In piazza: i nostri corpi, la nostra voce, la nostra forza. Insieme, contro la violenza sulle donne-organizza Trama di Terre/Centro Interculturale delle donne, UDI Imola, Coordinamento donne Cgil e Spi Cgil Imola

Pescara

dalle 10.00 alle 14.00 p.za Sacro Cuore, ore 11,00-12,00 libreria Feltrinelli, ore 17,30 Libreria  Mondadori, iniziative varie, organizza associazione Ananke

Orte

ore 16.00 piazza del Plebiscito sala delle Bandiere –C’è violenza ogni qualvolta non c’è consensoOrganizza Ass. Erinna

26 Novembre

Bari

iniziativa del Comune e iniziativa del centro donna Giraffa

Enna

ore pomeridiane, manifestazione in ricordo di Vanessa Scialfa nel giorno del suo compleanno. Sarà presente NO MORE Convenzione – Catania

Lentini (SR)

ore 17 via Regina Margherita 28, Leggi con UDI – Iniziativa a sostegno di NO MORE Convenzione. Saranno raccolte adesioni alla Convenzione

27 Novembre

Francofonte (SR)

Scuola Media Iniziativa a sostegno di NO MORE Convenzione UDI Lentini interpreta pièce teatrale “Passi affrettati” di Dacia Maraini

28 novembre

 Genova

presentazione pubblica della convenzione antiviolenza NO MORE con la partecipazione di Rosangela Pesenti e Lidia Menapace organizzato dalla”Rete di donne per la politica” di Genova presso la sala del Consiglio Provinciale. Con il Sindaco di Genova, Marco Doria ed il governatore della Regione Claudio Burlando. L’intento delle associazioni è quello di far aderire alla petizione sia il Comune che la Regione e rimarcare ulteriormente la necessità che il problema della violenza di genere sia assunto dalle istituzioni come problema sociale a cui dare risposte concrete attraverso azioni di prevenzione e azioni di sostegno alle donne vittime di violenza con  il sostegno economico ai Centri Antiviolenza

29 Novembre

 Comune di Codigoro

Iniziativa Pubblica ore 9.00 presso il Comune organizza UDi Ferrara

Comune di Ro

Consiglio Comunale ore 16.00 organizza UDI Ferrara

Comune di Tresigallo

Consiglio Comunale ore 21 organizza UDI Ferrara

Roma

ore 9.30 Sala delle Lauree facoltà di giurisprudenza Univer. La Sapienza- convegno “Donne e cultura”- con Fondazione Pangea si presenterà la convenzione NoMore!ore 19,15, Università Jhon Cabott,via della Lungara 23 – Women against violence-cosa è la violenza di genere, quale risposte in NoMore!-organizza  Ipazia Club con Fondazione Pangea

30 Novembre

Bologna

Teatro Duse, ” Ferite a Morte” scritto e diretto da Serna Dandini a sostegno della Convenzione NoMore! contro la violenza maschile sulle donne

Jesi

ore 18,30 presso la Casa delle Donne di Jesi presentazione Convenzione NO MORE! Organizza UDI Jesi

1 Dicembre

Isernia

approfondimento sulla Convenzione NoMore, organizza  associazione Inanna Berra, ore 16.00 – Berra, Biblioteca comunale Commissione Pari Opportunità-Donne Diritti Democrazia e  Convenzione NO MORE!-organizza UDI e CGD

8 dicembre

Orvieto

Approfondimento sul femminicidio, organizza l’Albero di Antonia

9 Dicembre

 Genova

teatro della Corte, “Ferite a Morte” scritto e diretto da Serena Dandini a sostegno della Convenzione NoMore! contro la violenza maschile sulle donne

14 dicembre

Casalecchio di Reno (BO)

ore 14,30  – Sala Consiglio Comunale Casalecchio di Reno incontro con i nove sindaci e assessore/i alle pari opportunita’ del distretto territoriale. Organizza UDI Bologna

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Risposta del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

alla lettera inviata dalla Convenzione No more!

 

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Adesione di Susanna Camusso, Segretaria Generale della Cgil alla “Convenzione contro la violenza maschile sulle donne – femminicidio”

E’ molto importante la scelta fatta da tante associazioni e realtà nazionali della società civile di promuovere e proporre a tutte le Istituzioni una Convenzione per contrastare e prevenire la violenza contro le donne e contro i diritti umani.
La Convenzione richiama le Istituzioni alla loro responsabilità,ricorda come la libertà femminile sia la premessa di civiltà del paese, afferma in modo inequivocabile che la violenza maschile sulle donne non è un tema privato, mai:nè quando la violenza avviene tra le mura domestiche,nè quando si esprime in tante forme nei luoghi di lavoro .
Al contrario il contrasto alla violenza sulle donne è un grande tema politico.
Ma non è solo una scelta importante. Il richiamo che la Convenzione lancia alla responsabilità delle Istituzioni è un atto necessario e lo è per moltissime ragioni.
Per il numero crescente di femminicidi in Italia;per il persistere di tendenze socio-culturali che minimizzano o giustificano la violenza domestica;per l’assenza di osservatori per la rilevazione sistematica dei dati;per la stessa rappresentazione del corpo delle donne nei media e nella pubblicità;per la sostanziale esclusione delle donne dalla vita pubblica e dal lavoro;per la scarsa efficacia delle misure di contrasto fin’ora messe in atto;per la stessa debolezza e non completa attuazione del Piano nazionale Antiviolenza del Dipartimento Pari opportunità. Per tutte le ragioni cioè che la relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne, Rashida Manjoo, ha elencato nel suo terribile rapporto sull’Italia.
Ma c’è violenza anche nel mondo del lavoro.La crisi che investe l’economia italiana è affrontata con politiche recessive di austerità che il Sindacato Europeo proprio oggi 14 novembre ha contestato con la mobilitazione e lo sciopero: questo approccio ci condanna alla recessione e rende il lavoro sempre più precario e i giovani e le donne sempre più soli.
Sappiamo quanto la precarietà esponga le lavoratrici native e migranti al ricatto sessuale ,quanto faccia proliferare le dimissioni in bianco,indebolisca la sicurezza nei luoghi di lavoro e alimenti il mobbing.
Anche per questo chiediamo da tempo che venga recepito in Italia l’accordo quadro europeo sulle molestie e sulla violenza sul luogo di lavoro firmato a Bruxelles ben tre anni fa,nel 2007, dal sindacato europeo e dalle associazioni delle imprese.
Sono convinta che la violenza contro le donne sia una sconfitta per tutti, come abbiano voluto scrivere nello striscione appeso sulla porta della sede nazionale della Cgil.
Per tutto questo sottoscrivo la Convenzione no more.

 

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INTERPELLANZA PARLAMENTARE

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del Lavoro e Politiche Sociali

per sapere; premesso che:

la risoluzione numero 54/134 del17 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne;

le notizie di cronaca continuano a riproporre quotidianamente notizie di donne uccise sottolineando che il fenomeno della violenza maschile sulle donne  delinea un dramma umano e sociale che molto spesso si consuma all’interno delle mura domestiche, nei nuclei familiari e nella sfera degli affetti e che sollecita iniziative urgenti per la prevenzione e la protezione delle donne e  minori che molto spesso vi sono coinvolti;

Ad oggi gli unici dati degli omicidi di donne commessi da uomini sono raccolti dalla stampa nazionale e locale e dalle organizzazioni e associazioni specializzate nella lotta contro la violenza sulle donne. Dall’inizio del 2012 ci sarebbero stati almeno 105 i casi di femminicidio senza contare le vittime collaterali, di cui di seguito si fanno i nomi e i cognomi: 02-gen Chiesuol del Fosso,Ferrara Lenuta Lazar; 03-gen Milano Yuezhu Chen; 05-gen Putignano (Bari) Antonella Riotino; 05-gen Piana di Monte Verna, Caserta Angela Santabarbara; 09-gen Atripalda (Avellino) Fabiola Speranza; 12-genTrapani StefaniaMigali; 12-gen Trapani Nunzia Rindinella; 13-gen Monza (MB) Sharna Abdul Gafur; 14-gen Scicli (Palermo) Rosetta Trovato; 14-gen Civitanova Marche (Macerata) Grazyna Tarkowska; 15-gen Marano, Napoli Enza Cappuccio; 24-gen Mandas, Cagliari Maura Carta; 26-gen Porto Potenza Picena (MC) Andreea Christina Marin; 27-gen San Marco Argentano (CS) V. P. ; 04-feb Milano (MI) Leda Corbelli; 04-feb Fognano (PR) Domenica Menna; 05-feb Palermo Loweth Edward; 05-feb Parma Ave Ferraguti; 05-feb Lanciano (Chieti) Elda Tiberio; 07-feb Palermo Rosanna Siciliano; 08-feb Napoli nd; 08-feb Novara Giuseppina Sciaulino; 13-feb San Giuliano Milanese (MI)Antonia Bianco; 15-feb Firenze nd; 16-feb Latiano(Brindisi) Tommasina Ugolotti; 17-feb Modena Edyta Kozakiewcz; 24-febSiracusa ElisabettaFacchiano; 24-feb Maniago, Pordenone Fernanda Frati; 24-feb Cavriana(Brescia) Qiaoli Hu; 26-feb San Mauro Torinese (TO) Anthonia Egbuna; 26-feb Eboli, SalernoMaria Ricci; 28-feb Novara Brunella Cock; 01-mar Grottaminarda (AV)Patrizia Klear; 02-mar Pianura (NA) Gabriella Lanza; 04-mar Brescia (BS) Francesca Alleruzzo; 04-mar Brescia (BS) Chiara Matalone; 04-mar Mozzecane (VR) Gabriella Falzoni; 05-mar Piacenza (PC) Esmeralda Hilsa Romero Encalada; 06-mar Torino (TO) Anna Cappilli; 15-mar Barletta (BT) Maria Diviccaro; 15-mar Barletta (BT) Maria Strafile; 18-mar Caselle Torinese (TO) Rita Pullara; 19-mar Mesagne (BR) Concetta Milone; 23-mar Ladispoli (Roma) Annamaria Pinto; 26-mar Prata Sannita (CE) Carmela Iamundi; 26-mar Noale (VE) Hane Gjelaj; 26-mar Formigine (MO) Lin Huihui; 28-mar Torino (TO) Alfina Grande; 07-apr Cirò Marina (KR) Silvana Rustia; 12-apr Calenzano (FI) Gianna Toni; 17-apr Napoli Concetta Paracolli; 19-apr Vittorio Veneto (TV) Giacomina Zanchetta; 20-apr Fontana di Rubiera (RE)Tiziana Olivieri; 24-apr Enna (EN) Vanessa Scialfa; 30-apr Cuneo (CN) Pierina Baudino; 02-mag Cresenzago (MI) Matilde Passa; 05-mag Santeremo (BA) Carmela Russi; 05-mag Montecchio Maggiore (VI) Julissa Feliciano Reyes; 06-mag Pegli (GE) Giovanna Sfoglietta; 07-mag Villaricca (NA) Alessandra Cubeddo; 07-mag Avezzano (AQ) Mariana Marku; 12-mag Alessandria Dayana Desiree Carabali Castillo; 17-mag Paternò (CT) Enza Maria Anicito; 28-mag Fiorenzuola d’Adda (PC) Kaur Balwinde; 29-mag Brusciano (NA) Vincenza Zullo; 30-mag Biella Teresita Trompeo; 31-mag Cervia (FC) Sabrina Blotti; 31-mag Ferrara Emilia Romagna Ludmila Rogova; 01-giu TivoliClaudia BiancaBenca; 07-giu Staranzano (Go) Rosina Lavrencic;71 10-giu Milano Marika Sjakste; 15-giu Campeggine (Reggio Emilia) Alena Tyutyunikova; 17-giu Desio (Milano) Franca Lo Iacono; 19-giu Merano Erna Pirpamer; 19-giu Solofra (Avellino) Jasvir 24-giu Consandolo (FE) Raachida Lakhdimi; 27-giu Legnano (MI) Lombardia Stefania Cancelliere; 30-giu Formica (MO) Emilia-Romagna Anna Gombia; 02-lug Palma Campania (NA)Alessandra Sorrentino; 02-lug San Donato Milanese (MI) Antonina Nieli; 02-lug Massa Carrara nd; 05-lug Trapani Maria Anastasi; 11-lug Trigolo (CR) Lyzbeth Zambrano; 12-lug Marzabotto (BO) Clara Comellini; 12-lug San Mauro Torinese (TO) Mariangela Panarotto; 16-lug Casamassima (BA) Francesca Scarano; 20-lug Visco (UD) Samantha Comelli; 24-lug Milano Marittima (RA) Sandra Lunardini; 31-lug Torre del Greco (NA) Anna Iozzino; 09-ago Castello d’Annone (Asti) Lisetta Bardini; 23-ago Gela (CL) Iolandadi Natale; 24-ago Sondrio Loredana Vanoi; 26-ago Lucca Bruna Giannotti; 02-set Fano (PU) Mariola cgt. Hoxha; 02-set Torino (TO) Laila Mastari; 06-set Terranuova Bracciolini (Ar) Sebastiana Corpora; 07-set Chivasso (To) Pasquina Di Mascio; 09-set Bolzano Svetla Fileva; 09-set Tagliacozzo (Aq) Maria Teresa Campora; 15-set Milano Alessia Francesca Simonetta; 24-set Amantea(CZ) Carmela Popolato; 07-ott Padova Erica Ferrazza; 11-ott. Collegno (Torino) Vincenzina Scorzo; 20-ott. PalermoLucia Petrucci; 11-nov. San Sebastiano al Vesuvio (Napoli) Antonietta Paparo;

Dai dati Eures-Ansa si riporta che gli omicidi di donne per mano di mariti ex coniugi e conviventi sono in aumento. Dai dati tratti dallo studio “Il costo di essere donna. Indagine sul femminicidio in Italia” promosso dalla Casa delle Donne di Bologna si evidenzia il crescere dell’emergenza. Nel 2006 i femminicidi furono 101, nel2007 107, nel2008 112, nel2009 119mentre nel2010 127. Va comunque considerato che, non trattandosi di dati ufficiali, c’è un rilevante «sommerso» che riguarda, ad esempio, i delitti di donne vittime della tratta o legate al mondo della prostituzione, donne senza permesso di soggiorno la cui eventuale scomparsa non viene denunciata, a meno che non venga ritrovato il corpo della vittima; i suicidi indotti provocati da episodi di violenza;

La violenza di genere è un problema non di oggi ma strutturale, ed  emergeva già molto chiaramente nel 2007 nell’unica ricerca specifica effettuata dell’ISTAT, “Violenza e maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia”. Nella ricerca si evidenziava molto chiaramente che nel 2006 erano 6 milioni e 743 mila le donne dai sedici ai settant’anni vittime di molestie o violenze fisiche sessuali nel corso della vita (una donna su tre tra i 16 ed i 70 anni); che circa 1 milione di donne era stata vittima di stupri o tentati stupri (il 4,8 per cento della popolazione femminile globale); il 14,3 per cento delle donne aveva subito almeno una violenza fisica o sessuale dal proprio partner; il 24,7 per cento delle donne aveva subito violenze da un altro uomo, mentre 2 milioni e 77 mila donne avevano subito comportamenti persecutori (stalking) dai partner al momento della separazione; sono diversi gli atti di indirizzo e controllo presentati da Deputati del Partito Democratico nei quali  si faceva esplicita richiesta al Governo, visti i crescenti e terribili fatti di cronaca, di dare concretamente una piena e vera attuazione, anche finanziaria, al Piano Nazionale Antiviolenza, di investire in una rete integrata di politiche rivolte alla prevenzione, alla protezione e  alla persecuzione dei reati, di dare un inquadramento giuridico chiaro e di potenziare anche con finanziamenti adeguati i centri antiviolenza. Centri che non sono presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, che negli anni hanno subito tagli pesantissimi e che al momento sopravvivono grazie a finanziamenti una tantum che ne possono garantire, inevitabilmente, un’operatività limitata; secondo le conclusioni e raccomandazioni (punti 91 e 92) del Rapporto sull’Italia della Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne, le sue cause e conseguenze, Rashida Manjoo,  reso pubblico il 15 Giugno 2012:  “Sono stati fatti sforzi da parte del Governo per affrontare il problema della violenza contro le donne, inclusa l’adozione di leggi e politiche e la creazione e fusione di enti governativi responsabili per la promozione e protezione dei diritti delle donne. Ma questi risultati non hanno ancora portato una diminuzione della percentuale di femminicidi o si sono tradotti in un reale miglioramento della vita di molte donne e bambine, in particolare delle donne Rom e Sinti, delle donne migranti e delle donne diversamente abili”. Mentre nel punto 92 si afferma che: “Nonostante le sfide dell’attuale situazione politica ed economica, gli sforzi mirati e coordinati nell’affrontare la violenza contro le donne attraverso l’uso pratico e innovativo di risorse limitate, questa necessità rimane una priorità. I livelli alti di violenza domestica, che contribuiscono ai livelli in crescita di femminicidi, richiedono una attenzione seria”.

secondo gli interroganti appare assai evidente la relazione che lega l’aumento dei femminicidi e della violenza sulle donne e la crescente riduzione delle risorse messe a disposizione dai diversi livelli di governo ai servizi diretti e indiretti, di prevenzione, protezione e contrasto alla violenza;

nel 2011 il Comitato CEDAW nelle raccomandazioni rivolte all’italia (n.26/2011) si definiva “preoccupato per l’elevato numero di donne uccise da  prtner o ex partner (femminicidi) che potrebbe indicare il fallimento delle autorità dello Stato nella protezione delle donne vittime di violenza…”.

nel 2012 l’Italia è scesa dal 74° all’80° posto – dopo il Ghana e il Bangladesh – nella classifica del Gender Gap Report sulla condizione della donna nel mondo, stilata dal World Economic Forum;

il27 settembre 2012, dopo più di un anno dalla sua approvazione da parte del Consiglio d’Europa, il Governo ha firmato la Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. Al momento il Governo, nonostante l’evidente urgenza, non ha ancora presentato un proprio disegno di legge per la ratifica della Convenzione, mentre il Partito Democratico ha depositato un disegno di legge, sia alla Camera dei Deputati a prima firma On. Mogherini, che al Senato a prima firmaSen. Finocchiaro:-

se non ritenga d’intervenire tempestivamente, anche tenendo conto delle raccomandazioni del Comitato CEDAW e della relatrice Speciale dell’ONU, con misure immediate ed urgenti al fine di contrastare e prevenire efficacemente il crescente dramma del femminicidio e della violenza contro le donne e quali misure abbia individuato al fine di fronteggiare quella che i fatti dimostrano essere  una vera e propria emergenza democratica oltreché sociale e una sistematica violazione dei diritti umani in Italia;

se il numero di femminicidi avvenuti nel 2012 denunciato dalle organizzazioni e dalla stampa corrisponda al vero, se esista una raccolta ufficiale di questi dati, se esista un coordinamento fra i diversi ministeri nella raccolta dei dati statistici sulla violenza sulle donne e sui casi di femminicidio e se non ritenga opportuno, vista la gravità dell’emergenza attivarsi affinché l’Istat coordini ed elabori un rapporto statistico periodico sulla base delle schede predisposte da ogni amministrazione periferica e dallo Stato  al fine di avere un quadro dettagliato, specifico e organico sulla violenza ai danni delle donne e sul femminicidio.

On. Villecco Calipari

On.Sesa Amici

On.Donata Lenzi

On.Michele Ventura

On. Jean Léonard Toudi

On.Raffaella Mariani

On. Guido Melis

On. Giuseppina Servodio

On. Donella Mattesini

On. Sandro Brandolini

On. Tea Albini

On. Laura Garavini

On. Marialuisa Gnecchi

On. Emanuele Fiano

On. Olga D’Antona

On. Delia Murer

On. Walter Verini

On. Sandra Zampa

On. Carmen Motta

On. Alessandra Siracusa

On. Salvatore Vassallo

On. Marco Carra

On. Salvatore Piccolo

On. Cinzia Capano

On. Eugenio Mazzarella

On. Daniela Cardinali

On. Emilia De Biasi

On. Silvia Velo

On. Livia Turco

On. Ezio Zani

On. Andrea Lulli

On. Anna Paola Concia

On. Susanna Cenni

On. Maria Coscia

On. Maria Grazia Gatti

On. Doris Lo Moro

On.  Margherita Mastromauro

On. Ludovico Vico

On. Anna Rossomando

On. Donatella Ferranti

On. Eisabetta Rampi

On. Lido Scarpetti

On. Renzo Carella

On. Caterina Pes

On. Manuela Ghizzoni

On. Maria Paola Merloni

 

Un pensiero su “No More! 25 novembre

  1. E’ ora:davvero non possiamo più aspettare.Non ho ancor4a chiaro bene cosa fare , se non parlarne, porre attenzione e….sognara un secondo e mondiale”sciopero di Lisistrata” che paralizzi il sistema:noi SIAMO più della metà e bisogna studiare strategie “altre”rispetto alle solite(vedi l’ultimo film di Nadine Labaki “e ora dove andiamo”).vorrei aderire anch’io alla richiesta di convenzione.solo insieme ce la possiamo fare.

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