Le “puttane” marciano in Terra Santa

Levi, organizzatrice della marcia delle SlutWalk a Gerusalemme

Il movimento delle “Slutwalk” (donne da marciapiede) è nato un anno fa in Canada quando l’agente Michael Sanguinetti, un ufficiale della polizia di Toronto, durante un incontro sulla sicurezza nell’Università di York, aveva suggerito che le donne, per essere al sicuro contro la violenza, “dovrebbero evitare di vestirsi come troie”, quindi come “slut”. Le professoresse Gail Dines e Melinda Tankard Reist, suggerendo che la parola “troia” è intrinsecamente indivisibile dall’opposizione “madonna/puttana”, e quindi “senza possibilità di redenzione”, avevano dato il “la” alle manifestazioni delle “SlutWalk” iniziate il 13 aprile 2011 a Toronto. Un passaparola che ha dato vita a un movimento di protesta che si è esteso in tutto il mondo fino ad arrivare a Gerusalemme lo scorso venerdì, dove le ragazze a petto semi-nudo hanno sfilato gridando lo slogan: “No significa no. Quale parte della parola non hai capito?”. Una vera e propria provocazione per il gruppo conservatore degli ultra-ortodossi, gli haredim, che vogliono le donne “ben vestite”, e nelle cui scuole la parola d’ordine è: “No inglese, niente matematica, e soprattutto nessuna discussione sui diritti delle donne”. Levy, 22 anni, organizzatrice della marcia a Gerusalemme, ha raccontato di un incidente avvenuto tre mesi fa quando nella città santa, camminando in abiti forse troppo “succinti” per gli abitanto del posto, si è trovata di fronte a una donna ultra-ortodossa, che si è rivolta a Levy con parole “fortemente offensive”. Levi ha spiegato al giornale “Haaretz”: “Questo fatto mi ha fatto capire che dobbiamo fare qualcosa su questo problema. Io vivo a Gerusalemme e vengo molestata su base giornaliera, e alcuni direbbero che la ragione sta nel fatto che mi vesto in maniera provocante, mentre io credo che non possa essere una ragione sufficiente per essere molestata e offesa anche per strada mentre cammmino”. Levy ha anche detto che, “nonostante le marce che si sono già svolte in diverse città in Israele (la manifestazione si è già svolta anche a Tel Aviv due mesi fa, ndr), Gerusalemme è un luogo speciale in cui a tenere una marcia di questo tipo”.

Un pensiero su “Le “puttane” marciano in Terra Santa

  1. Quel poliziotto dice assurdita’ . Che una femmina doni ad un maschio piu’ vista sul suo sacro corpo dovrebbe indurre gentilezza non avida arroganza.

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