Iraniane arrestate

Tahmineh Monzavi, fotoreporter

Mentre Amnesty International sollecita le autorità iraniane a rilasciare le persone arrestate per aver criticato il regime, gli arresti in Iran continuano, soprattutto in vista delle elezioni del 2 marzo. Sotto la scure delle autorità iraniane sono recentemente finite la giornalista Mahsa Amrabadi, che è stata condannata a 5 anni dal tribunale della Rivoluzione di Teheran per aver attentato alla sicurezza nazionale facendo propaganda con i propri articoli contro la Repubblica Islamica, e la giovane fotoreporter Tahmineh Monzavi, che è stata portata nel carcere di Evin dopo un arresto avvenuto pochi giorni fa con una irruzione nel suo ufficio dove sono stati sequestrati documenti e foto. Sull’arresto della fotoreporter iraniana, che ha 22 anni, non sono state comunicate le ragioni né il capo d’accusa, mentre Amrabadi, che era stata arrestata già lo scorso marzo e rilasciata su cauzione, ha anche il marito Masoud Bastani – giornalista – recluso nella prigione di Gohardasht, vicino a Teheran. Tra le donne arrestate in questi ultimi mesi in Iran rimangono in carcere: Fatemeh Kheradmand, scrittrice; Parastou Dokouhaki, ricercatrice, giornalista, blogger e attivista per i diritti delle donne, arrestata il 15 gennaio; Marzieh Rasouli, giornalista, arrestata il 17 gennaio per “reati contro la sicurezza nazionale” e attualmente detenuta nella sezione 2A della prigione di Evin, a Teheran.

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